venerdì 14 febbraio 2014

Spot del Collegio Italiano dei Chirurghi

Chiarissimi Amici,
da settimane siamo schierati e ci battiamo
con fermezza contro lo spot televisivo “OBIETTIVO RISARCIMENTO”
che invita le vittime di presunti casi di malasanità ad intraprendere iniziative giudiziarie
per reclamare un risarcimento danni.
Abbiamo iniziato con la redazione di articoli di protesta, sollecitando il Parlamento
ad accelerare l’iter legislativo in corso, abbiamo proseguito con lo “sciopero del web”
accolto con entusiasmo da quasi tutte le società scientifiche afferenti al Collegio.
Come saprete a seguito delle iniziative promosse dal Collegio,
la AMAMI ci ha contatto per la condivisione di uno spot professionale da far circolare sul web.
Lo spot è stato realizzato ed in parte condiviso, questo video però, non rispondeva in pieno al messaggio
che il Collegio, e le Società ad esso afferenti , sentivano proprio.
Un bisogno profondo di recuperare il rapporto di fiducia tra medico e paziente, il desiderio di riprendersi
una dignità professionale per troppo tempo sottrattaci, la voglia di vedere i nostri giovani affrontare con
passione una scelta difficile.
Questo ci ha spinto a realizzare a un nostro spot professionale a firma di tutte
le società che afferiscono al Collegio.
Vi invito a visionarlo su youtube  http://youtu.be/Z_l2wCunYRU
a   condividerlo e soprattutto a diffonderlo,
inseritelo nella home page del vostro sito web, diffondetelo tra i vostri associati,
pubblicizzatelo sulle vostre riviste!
I chirurghi italiani, finalmente riuniti sotto un’unica egida dicono “Basta” alla prepotenza mediatica.
Vi saluto cordialmente
Nicola Surico
Presidente CIC























lunedì 3 febbraio 2014

E' in corso la nuova campagnia di iscrizioni al Club Day Surgery per l'anno 2014

E' in corso la nuova campagnia di iscrizioni al Club Day Surgery per l'anno 2014
 Call-to-action:  insieme si puo' crescere .
 Grati fin d'ora per la vostra Fiducia .
Ribadire i requisiti della day surgery e migliorarne il profilo descrittivo
Promuovere studi randomizzati per valutare gli outcome in funzione del setting assistenziale
Favorire il benchmarking tra le strutture (valutazione tra pari)
Promuovere una maggiore collaborazione tra le Società Scientifiche per condividere un linguaggio comune
Creare sinergie con le istituzioni (Age.Na.S.) per valorizzare le buone pratiche cliniche
Incentivare l’innovazione clinico-organizzativa (prevedere adeguate politiche tariffarie in ambito regionale ed una reale valorizzazione della performance dei professionisti)

Condividere con i professionisti la tipologia degli interventi effettuabili in tali setting assistenziali con adeguati livelli di garanzia per i pazienti
Ipotizzare possibili modelli organizzativi in grado di rendere più evidenti i vantaggi della chirurgia in regime diurno in termini di efficienza e qualità percepita

Elaborare programmi di formazione, specializzazione ed aggiornamento
Stilare programmi di ricerca applicata ai servizi sanitari


Principali sfide per le Società Scientifiche
In ambito di Ricovero Ordinario : Sperimentare la Week Surgery
Potenziare il trasferimento dal ricovero ordinario alla Day Surgery
Gestire il trasferimento dal regime di ricovero alla chirurgia ambulatoriale.




 Chirurgo
  Anestesista
 Infermiere
 Medico  Direzione Sanitaria

C.F. ________________________________________________________
Nome ________________________________________________________
Cognome ________________________________________________________

Indirizzo di residenza ________________________________________________________

Cap _______________

Città_______________________________________________

Prov. _________

Telefono _____________/__________________________________________
Cellulare _____________/__________________________________________
Fax _________________/______________________________________
E-mail

________________________________________________________

Ente di appartenenza:

Rinnovo quota iscrizione L'Iscrizione al Club delle Unità Day Surgery comporta automaticamente anche l'iscrizione a S.I.C.A.D.S. (Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery)

Quota associativa:
€. 100,00 per i medici ed i componenti delle direzioni strategiche;

€. 50,00 per infermieri ed amministrativi.

CAUSALE :  1. RINNOVO ISCRIZIONE  ANNO 2014

                      2.   ISCRIZIONE ANNO 2014

Il versamento della quota va intestato a: Club delle Unità di Day Surgery
Casse  di Risparmio  dell’ Umbria   Agenzia  Terni
IT37 Y063 1514 4160 0003 0007 096
Fax copia iscrizione ed scheda iscrizione 0432/554039




Il  Direttivo    
Salvatore Massa  - Caserta       Coordinatore
Mariuccia Rizzuto  - Udine  Segretario
Domenico PALUMBO - Terni      Tesoriere
Edmondo CARDI – Rieti   Editoriale e Sito Web

domenica 19 gennaio 2014

SDO 2012: Meno ricoveri .Degenze più brevi.

In data 19 Gennaio le informazioni in dettaglio in posta a tutti i Soci.
Rapporto del Ministero Salute sulle SDO 2012
Tabelle SDO  2012
Tabelle sintesi andamento dei Ricoveri 2012
Tabelle riassuntive della mobilita' 2012

lunedì 18 novembre 2013

“Day Surgery e Chirurgia Ambulatoriale: innovazioni organizzative, nuove professionalità, setting assistenziali, buone pratiche”

Il Collega Dottor Stefano Cappelletti  informa tutti noi  dell' Evento Formativo USL Umbria 1
“Day Surgery e Chirurgia Ambulatoriale: innovazioni organizzative, nuove professionalità, setting assistenziali, buone pratiche” 5 Dicembre 2013
Direttore Scientifico          L. Sicilia (MVT)
Segreteria scientifica  S. Cappelletti, G. Castagnoli, M. Francucci, G.Tellan, M.Rizzuto
Segreteria Organizzativa  U.O.S.D. di Chirurgia laparoscopica e Day Surgery Ospedale MVT
Ospedale Media Valle del Tevere  Todi  (loc. Pantalla)
La partecipazione all’evento formativo è gratuita fino a un massimo di 150 partecipanti
Accreditamento ECM per Medici Ospedalieri , Infermieri, Medici di Medicina Generale

domenica 3 novembre 2013

Dal 6/11 Decreto Legge 104/2013 su istruzione, università e ricerca ed Responsabilità Professionale

Senato 6 novembre :
 Decreto legge 104/2013 su istruzione, università e ricerca che contiene la graduatoria unica per gli specializzandi, il taglio "calibrato" degli anni di specializzazione e il recupero degli studenti meritevoli di iscriversi a medicina penalizzati per l'anno accademico 2013-2014 dalla cancellazione dl bonus maturità.
 Il decreto, licenziato ieri dalla Camera, scade lunedì 11 novembre .
Responsabilità Professionale 6 novembre  audizioni in commissione Affari sociali
Responsabilità professionale del personale sanitario (C. 259 Fucci, C. 262 Fucci,C. 1324 Calabrò e C. 1312 Grillo) da mercoledì 6 novembre partono le audizioni in commissione Affari sociali.
Sono in programma quelle dei rappresentanti di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e della Corte di Giustizia Popolare-Federanziani, dei rappresentanti della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO), della Federazione nazionale collegi infermieri (IPASVI) e della Federazione nazionale dei collegi professionali tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM) e giovedì 7 dell'Associazione nazionale primari ospedalieri (ANPO), dell'Associazione medici dirigenti (ANAAO-ASSOMED), del Coordinamento italiano dei medici ospedalieri-Associazione sindacale dei medici dirigenti (CIMO-ASMD), della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (FISM) e dell'Associazione dei medici accusati di malpratiche ingiustamente (AMAMI
Responsabilità professionale calendario d'aula della Camera a  dicembre l'esame delle proposte di legge: n. 259 e abbinate «Delega al Governo per la modifica della disciplina in materia di responsabilità professionale del personale sanitario e per la riduzione del relativo contenzioso».

sabato 19 ottobre 2013

7/10   Le richieste delle Regioni al Governo non si fermano al Patto per la salute.
All’attenzione dei governatori c’era anche l'applicazione della direttiva europea sui diritti dei pazienti all'assistenza sanitaria transfrontaliera e sul saldo della mobilità sanitaria internazionale.
Vasco ERRANI : “Una questione “molto delicata”, per questo ha chiesto all’Esecutivo di costruire “insieme il decreto della mobilità sanitaria transfrontaliera”.

Fonte: Commissione Europea
La direttiva, che dovrà essere recepita dagli Stati membri della UE entro il prossimo 25 ottobre, prevede l'istituzione di un quadro generale volto a:
- chiarire i diritti dei pazienti relativamente al loro accesso all’assistenza sanitaria transfrontaliera e al loro rimborso;
- garantire la qualità e la sicurezza delle prestazioni di assistenza sanitaria fornite in un altro Stato dell’UE;
- promuovere la cooperazione in materia di assistenza sanitaria tra gli Stati membri.

La direttiva non si applica:
- ai servizi nel settore dell’assistenza di lunga durata;
- ai trapianti d'organo;
- ai programmi pubblici di vaccinazione.

Responsabilità degli Stati membri
Ogni Stato membro deve designare uno o più punti di contatto nazionali per l’assistenza sanitaria transfrontaliera. Tali punti di contatto consultano le organizzazioni dei pazienti, i prestatori di assistenza sanitaria e le assicurazioni sanitarie. Essi hanno il compito di fornire ai pazienti informazioni sui loro diritti, quando questi decidono di beneficiare dell’assistenza sanitaria transfrontaliera, nonché le coordinate dei punti di contatto nazionali di altri Stati membri.

Lo Stato membro di cura organizza e fornisce l'assistenza sanitaria, assicurandosi che siano rispettate le norme di qualità e di sicurezza al momento della prestazione dell'assistenza, in particolare attraverso l'adozione di meccanismi di controllo. Garantisce altresì il rispetto della tutela dei dati personali e della parità di trattamento dei pazienti di altri Stati membri. Il punto di contatto nazionale dello Stato membro di cura fornisce le informazioni necessarie ai pazienti.
In seguito alla prestazione di assistenza, è lo Stato membro di affiliazione a farsi carico del rimborso della persona assicurata, a condizione che il trattamento ricevuto rientri nelle cure rimborsabili previste dalla legislazione nazionale.

Modalità di rimborso dell’assistenza transfrontaliera
Lo Stato membro di affiliazione deve assicurarsi che i costi sostenuti da una persona assicurata che si è avvalsa dell’assistenza sanitaria transfrontaliera siano rimborsati, purché detta persona abbia diritto a quel tipo di prestazione. L'importo dei rimborsi equivale all'importo che sarebbe stato rimborsato dal sistema obbligatorio di sicurezza sociale, se l'assistenza sanitaria fosse stata erogata sul suo territorio. L'importo non deve tuttavia superare il costo effettivo dell'assistenza sanitaria ricevuta.

Lo Stato membro di affiliazione ha la possibilità di rimborsare altri costi afferenti, come le spese di alloggio o di viaggio.
Una persona assicurata può anche beneficiare di rimborsi nel quadro di prestazioni ottenute grazie alla telemedicina.
Per la copertura di una determinata assistenza sanitaria transfrontaliera, lo Stato di affiliazione può prevedere un sistema di autorizzazione preventiva per evitare il rischio di destabilizzare la pianificazione e/o il finanziamento del suo sistema sanitario. Lo Stato di affiliazione deve sistematicamente concedere tale autorizzazione quando il paziente ha diritto all’assistenza sanitaria in questione e quando tale assistenza non può essere prestata sul suo territorio entro un termine giustificabile dal punto di vista clinico. Per contro, può rifiutarsi di concedere l’autorizzazione al paziente in casi precisamente dettagliati.

Se un paziente chiede un’autorizzazione preventiva e le condizioni sono soddisfatte, l’autorizzazione deve essere concessa conformemente al regolamento sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, a meno che il paziente non chieda che l’autorizzazione sia trattata nell’ambito della presente direttiva.
Le procedure amministrative relative alla fornitura dell'assistenza sanitaria devono essere necessarie e proporzionate; sono attuate in modo trasparente, entro i termini preventivamente stabiliti e in base a criteri obiettivi e non discriminatori. Nell’esame amministrativo di una richiesta di assistenza sanitaria transfrontaliera gli Stati membri devono tenere conto principalmente dello stato di salute specifico del paziente nonché dell’urgenza del caso e delle singole circostanze.

Cooperazione in materia di sanità
Gli Stati membri cooperano per agevolare l'attuazione della direttiva. In particolare, sostengono la creazione di reti di riferimento europee di fornitori di assistenza sanitaria allo scopo di contribuire a promuovere la mobilità degli esperti in Europa e l'accesso a cure altamente specializzate, grazie alla concentrazione e all'articolazione delle risorse e delle competenze disponibili.

Gli Stati membri riconoscono la validità delle prescrizioni mediche rilasciate in altri Stati membri, se i medicinali prescritti sono autorizzati sul loro territorio. È necessario adottare misure volte ad agevolare il riconoscimento reciproco e la verifica dell'autenticità delle prescrizioni da parte dei professionisti della sanità.
Gli Stati membri sono inoltre incoraggiati a collaborare nell’ambito del trattamento delle malattie rare grazie allo sviluppo di capacità di diagnosi e di cura. La base dati Orphanet e le reti europee possono essere utilizzate in tale ottica.
I sistemi o i servizi di sanità on-line consentono anche la fornitura di assistenza transfrontaliera. La presente direttiva prevede la creazione di una rete di autorità nazionali responsabili dell’«assistenza sanitaria on line» al fine di rafforzare la continuità delle cure e garantire l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità. Infine, la creazione di una rete delle autorità o degli organi responsabili della valutazione delle tecnologie sanitarie contribuirà a facilitare la cooperazione tra le autorità nazionali competenti in questo settore.

sabato 12 ottobre 2013

Barbara Gobbi scrive : Gli altri «Esiti»: ecco i bersagli 2012 del MeS Sant'Anna

Otto Regioni e Province autonome in network per migliorare le performance e fare governance. E' stato presentato il 10 Ottobre il convegno a Matera il Report 2012 (Vedi link Correlato ) basato sul "bersaglio", cioè la rappresentazione grafica del sistema di valutazione delle performance dei servizi sanitari, che permette il confronto anche a livello aziendale su circa 160 indicatori selezionati con un processo di condivisione tra le realtà aderenti al nerwork: Toscana (la Regione pioniera), Basilicata, Liguria, Marche, Umbria, Veneto, P.a. di Trento e Bolzano.

Il sistema di valutazione - ideato dal Laboratorio Management e Sanità (MeS) Sant'Anna e sfociato nella costituzione del network nel 2008, quando ad aderire erano solo Toscana, Liguria, Piemonte e Umbria - riconduce a sintesi i dati in 60 indicatori: il "bersaglio", con 5 fasce di valutazione a seconda della performance rilevata, fotografa al centro i punti di forza; nelle aree rosse e arancioni i punti di debolezza. «Pur avendo performance differenti nei vari ambiti - spiega Anna Bonini del MeS Sant'Anna - le Regioni mostrano miglioramenti su tanti degli indicatori selezionati, soprattutto la Basilicata e la Toscana». A partire dal tasso di ospedalizzazione - in calo in tutte le Regioni - passando per la qualità clinica, fino ad arrivare alle attività territoriali. «Aumenta - spiega Bonini a questo proposito - la presa in carico dei pazienti cronici». Potenziata anche l'integrazione ospedale-territorio, mentre nell'ambito della prevenzione quest'anno sono stati introdotti nuovi indicatori sulle malattie infettive e sulle coperture vaccinali.

Inevitabile il paragone con il Programma Esiti di Agenas, anch'esso mirato a rilevare le performance locali. «L'approccio proposto dal metodo "bersaglio" non si contrappone ma viceversa si integra con la valutazione degli Esiti», spiega Sabina Nuti, responsabile del Laboratorio MeS - Scuola superiore Sant'Anna. Che mira a valorizzare gli intenti del network e la sua capacità di dare un apporto concreto al perseguimento degli obiettivi di governance e di appropriatezza dell'intero Ssn: «L'obiettivo del sistema di valutazione adottato dalle Regioni del network - aggiunge infatti - è dotarsi di un sistema di governo condiviso e non imposto dal ministero, che vede le Regioni stesse proattive e responsabili dei propri risultati, capaci di implementare meccanismi per migliorare il valore aggiunto per ogni euro speso di risorse pubbliche. Ogni numero da solo dice poco e non è mai esaustivo, ma considerato accanto ad altri, discusso e usato per attivare ulteriori analisi sulle determinanti dei risultati, rappresenta uno strumento essenziale per aumentare le competenze e riconoscere i percorsi da seguire per migliorare.
http://www.sanita.ilsole24ore.com/pdf2010/Sanita2/_Oggetti_Correlati/Documenti/Regioni-e-Aziende/2_MeS_Report_Network_2012.pdf?uuid=75ef3848-319f-11e3-bee4-08039ef65e9d