Il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin ha presentato oggi
05/06/2013
alle Commissioni Affari Sociali della Camera dei Deputati e Igiene e Sanità del Senato le linee
programmatiche del Ministero della Salute.
I Soci troveranno nella loro posta l'allegato in Pdf.
venerdì 7 giugno 2013
martedì 28 maggio 2013
nurse24.it:26º Congresso Internazionale Infermieristico nel 2017
Barcellona, sede del 26º Congresso Internazionale Infermieristico nel 2017
Barcellona è stata scelta per accogliere il 26º Congresso Internazionale Infermieristico nel 2017. Così ha deciso il CIE (Consiglio Internazionale Infermieristico) a Melbourne durante il 25º Congresso. Si tratta di uno dei maggiori meeting sanitari a livello mondiale.
La sezione italiana dell'ICN è data dalla Consociazione Nazionale delle associazioni degli infermiere/i (cnai.info), che è un organismo indipendente non governativo nato nel 1946.
A comunicare la nuova sede del congresso è stata la stessa presidentessa del CIE, l'australiana Rose Mary Bryant, la quale ha affermato che l'infermieristica spagnola è all'avanguardia sotto molti punti di vista e può rappresentare un riferimento per tutti quei Paesi che hanno bisogno di crescere in questo settore.
Anche secondo Albert Tort, presidente del COIB (Collegio Infermieri di Barcellona), questa sarà una buona opportunità per mostrare la parte più impegnata del lavoro degli infermieri, i quali si sforzano tutti i giorni per resistere ai tanti tagli causati dalla crisi mantenendo comunque un ottimo livello di assistenza agli utenti.
Secondo Enfermundi.com sono attese oltre 15000 persone e grazie alle nuove tecnologie gli organizzatori vogliono raddoppiare la cifra facendo partecipare altri infermieri anche in forma virtuale.
sabato 11 maggio 2013
Agenas: «Due miliardi in più di ticket valgono più dell’ Imu e mettono a rischio cittadini e Regioni»
Studio Agenas: Superticket e assistenza specialistica
I ticket nelle Regioni
Agenas: «Due miliardi in più di ticket valgono più dell’ Imu e mettono a rischio cittadini e Regioni»
9 maggio 2013
Il superticket da 10 euro sulla specialistica è "costato" alle Regioni una riduzione da 834 milioni sul fondo 2012, ma ha portato incassi di nemmeno la metà (poco meno di 400 milioni considerando anche le minori spese verso il privato accreditato dalla cui tariffa è stato detratto l'incasso diretto delcopayment). E se l'effetto è quello che l'Agenas ha analizzato nello studio «Gli effetti della crisi economica e del superticket sull'assistenza specialistica» presentato questa mattina alla stampa, i due miliardi in più di ticket che dovrebbero scattare dal 2014 raddoppierebbero la spesa (oggi circa 150 euro l'anno a persona che si trasformerebbero in 300-350) per quel 25% dei cittadini non esenti che usufruiscono di queste prestazioni, con un onere complessivo medio per famiglia (oltre 700 euro circa per due persone) superiore a quello dell'Imu sulla prima casa e dell'aumento dell'Iva messi insieme, come ha spiegato Fulvio Moirano , direttore dell'Agenzia. A questo, sempre secondo lo studio Agenas , si aggiungerebbe un rischio per l'equità del sistema perché in molti eviterebbero -come già sta accadendo-le cure non potendole più pagare e le Regioni rischierebbero di aumentare i deficit perché ai costi fissi e incomprimibili delle strutture necessarie all'assistenza specialistica non farebbero più fronte le entrate da ticket. Anche per la fuga verso un privato low cost che non dà garanzie di qualità, ma risulta comunque più conveniente.
E al danno si rischia di unire anche la beffa: il Documento di economia e finanza 2013 - ha spiegato il presidente dell'Agenas Giovanni Bissoni-parla di minore entrate per lo Stato di 2 miliardi, legate allo stop che ai ticket ha dato la sentenza della Corte costituzionale 187/2012, ma il Def - che non parla di risorse aggiuntive a questo proposito - sottolinea anche una minore spesa 2012 rispetto alle previsioni di 2,7 miliardi. Come dire che i ticket potrebbero non servire. In realtà però si tratta di risparmi che abbassano il deficit (il finanziamento resta a quota 107 miliardi contro una spesa di 110,8 rispetto a una preventivata di 113,6) e non di maggiori risorse e una simile
previsione quindi manderebbe in tilt i bilanci di tutte le Regioni, anche quelle virtuose, rischiando di fare dei piani di rientro una abitudine comune a tutti.
Lo studio Agenas è stato realizzato dal Gruppo Remolet, formato da referenti regionali volontari che raccolgono e analizzano dati per un benchmarking sui temi rilevanti per il Ssn. I dati raccolti sono riferiti a 11 Regioni che hanno risposto alla richiesta Agenas , che rappresentano, come ha spiegato uno degli autori, Cesare Cislaghi, l'80% della popolazione italiana.
Cislaghi ha spiegato che «il 50% degli italiani ha accesso, almeno una volta all'anno, ad una prestazione specialistica, ma che solo 15 milioni di italiani hanno pagato il ticket», per una media di 150 euro a testa. «Per il ticket - osserva Cislaghi - un quarto della popolazione italiana ha dunque pagato 150 euro a testa, per un totale di circa 2,2 miliardi di euro. Questo vuol dire che se tutti pagassimo 150 euro, avremmo 8 miliardi, ovvero il doppio dell'Imu», ha confermato dati alla mano.
9 maggio 2013
Il superticket da 10 euro sulla specialistica è "costato" alle Regioni una riduzione da 834 milioni sul fondo 2012, ma ha portato incassi di nemmeno la metà (poco meno di 400 milioni considerando anche le minori spese verso il privato accreditato dalla cui tariffa è stato detratto l'incasso diretto delcopayment). E se l'effetto è quello che l'Agenas ha analizzato nello studio «Gli effetti della crisi economica e del superticket sull'assistenza specialistica» presentato questa mattina alla stampa, i due miliardi in più di ticket che dovrebbero scattare dal 2014 raddoppierebbero la spesa (oggi circa 150 euro l'anno a persona che si trasformerebbero in 300-350) per quel 25% dei cittadini non esenti che usufruiscono di queste prestazioni, con un onere complessivo medio per famiglia (oltre 700 euro circa per due persone) superiore a quello dell'Imu sulla prima casa e dell'aumento dell'Iva messi insieme, come ha spiegato Fulvio Moirano , direttore dell'Agenzia. A questo, sempre secondo lo studio Agenas , si aggiungerebbe un rischio per l'equità del sistema perché in molti eviterebbero -come già sta accadendo-le cure non potendole più pagare e le Regioni rischierebbero di aumentare i deficit perché ai costi fissi e incomprimibili delle strutture necessarie all'assistenza specialistica non farebbero più fronte le entrate da ticket. Anche per la fuga verso un privato low cost che non dà garanzie di qualità, ma risulta comunque più conveniente.
E al danno si rischia di unire anche la beffa: il Documento di economia e finanza 2013 - ha spiegato il presidente dell'Agenas Giovanni Bissoni-parla di minore entrate per lo Stato di 2 miliardi, legate allo stop che ai ticket ha dato la sentenza della Corte costituzionale 187/2012, ma il Def - che non parla di risorse aggiuntive a questo proposito - sottolinea anche una minore spesa 2012 rispetto alle previsioni di 2,7 miliardi. Come dire che i ticket potrebbero non servire. In realtà però si tratta di risparmi che abbassano il deficit (il finanziamento resta a quota 107 miliardi contro una spesa di 110,8 rispetto a una preventivata di 113,6) e non di maggiori risorse e una simile
previsione quindi manderebbe in tilt i bilanci di tutte le Regioni, anche quelle virtuose, rischiando di fare dei piani di rientro una abitudine comune a tutti.
Lo studio Agenas è stato realizzato dal Gruppo Remolet, formato da referenti regionali volontari che raccolgono e analizzano dati per un benchmarking sui temi rilevanti per il Ssn. I dati raccolti sono riferiti a 11 Regioni che hanno risposto alla richiesta Agenas , che rappresentano, come ha spiegato uno degli autori, Cesare Cislaghi, l'80% della popolazione italiana.
Cislaghi ha spiegato che «il 50% degli italiani ha accesso, almeno una volta all'anno, ad una prestazione specialistica, ma che solo 15 milioni di italiani hanno pagato il ticket», per una media di 150 euro a testa. «Per il ticket - osserva Cislaghi - un quarto della popolazione italiana ha dunque pagato 150 euro a testa, per un totale di circa 2,2 miliardi di euro. Questo vuol dire che se tutti pagassimo 150 euro, avremmo 8 miliardi, ovvero il doppio dell'Imu», ha confermato dati alla mano.
venerdì 26 aprile 2013
WHO :Sixty-sixth World Health Assembly 20–28 May 2013
WHO governance events : Sixty-sixth World Health Assembly
20–28 May 2013
L'Assemblea Mondiale della Sanità è il supremo organo decisionale dell'OMS. Si è partecipato le delegazioni di tutti coloro che gli Stati membri e si concentra su un ordine del giorno specifico sanitario predisposto dal Consiglio Direttivo.
Le funzioni principali della Assemblea Mondiale della Sanità sono di determinare le politiche dell'Organizzazione, nomina il direttore generale, supervisionare le politiche finanziarie e esaminare e approvare il bilancio del programma proposto. L'Assemblea della Sanità si svolge ogni anno a Ginevra, Svizzera.
20–28 May 2013
L'Assemblea Mondiale della Sanità è il supremo organo decisionale dell'OMS. Si è partecipato le delegazioni di tutti coloro che gli Stati membri e si concentra su un ordine del giorno specifico sanitario predisposto dal Consiglio Direttivo.
Le funzioni principali della Assemblea Mondiale della Sanità sono di determinare le politiche dell'Organizzazione, nomina il direttore generale, supervisionare le politiche finanziarie e esaminare e approvare il bilancio del programma proposto. L'Assemblea della Sanità si svolge ogni anno a Ginevra, Svizzera.
giovedì 25 aprile 2013
XVII CONGRESSO NAZIONALE della S.I.C.A.D.S.
XVII CONGRESSO NAZIONALE della S.I.C.A.D.S.
Day Service, Day Surgery, Week Surgery
"Le opportunità...Al tempo della crisi"
Presidenti Sergio Licheri
Cagliari, 2 - 4 Maggio 2013
Centro Congressi Santa Margherita di Pula
E' in corso la nuova campagnia di iscrizioni al
Club delle Unita' Di Day Surgery per l'anno 2013
Day Service, Day Surgery, Week Surgery
"Le opportunità...Al tempo della crisi"
Presidenti Sergio Licheri
Cagliari, 2 - 4 Maggio 2013
Centro Congressi Santa Margherita di Pula
E' in corso la nuova campagnia di iscrizioni al
Club delle Unita' Di Day Surgery per l'anno 2013
martedì 16 aprile 2013
Diventa Socio CUDS
Diventa Socio CUDS
Una volta associati, riceverete:
- i periodici dell'associazione
- tutte le comunicazioni inerenti l'Associazione stessa (via e-mail). E' necessario pertanto lasciare alla segreteria il proprio indirizzo di posta elettronica.
Il versamento della quota va intestato a: Club delle Unità di Day Surgery
Casse di Risparmio dell’ Umbria Agenzia Terni
IT37 Y063 1514 4160 0003 0007 096
Fax copia iscrizione ed scheda iscrizione 0432/554039
Quota associativa:
€. 100,00 per i medici ed i componenti delle direzioni strategiche;
€. 50,00 per infermieri ed amministrativi.
CAUSALE : 1. RINNOVO ISCRIZIONE ANNO 2013
2. ISCRIZIONE .
A presto
sabato 13 aprile 2013
Taglio delle Regioni e riforma federalismo. Via la Stato-Regioni, arriva il Senato regionale
Unione" delle Regioni più piccole (escluse quelle autonome), federalismo fiscale, revisione del titolo V con clausola di supremazia del Governo centrale. Sono solo alcune delle 39 proposte di riforme istituzionali.
E' stato inviata(formato pdf)ai nostri Soci la Relazione Finale del Gruppo di Lavoro sulle riforme istituzionali
Istituito il 30 marzo 2013 dal Presidente della Repubblica .
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