giovedì 25 gennaio 2018

24 Gennaio 2018 -"Linee guida per la revisione delle reti cliniche - Le reti tempo dipendenti"


La Rete clinico-assistenziale è un modello organizzativo che assicura la presa in carico del paziente mettendo in relazione, con modalità formalizzate e coordinate, professionisti, strutture e servizi che erogano interventi sanitari e sociosanitari di tipologia e livelli diversi nel rispetto della continuità assistenziale e dell'appropriatezza clinica e organizzativa.

La Rete individua i nodi e le relative connessioni definendone le regale di funzionamento, il sistema di monitoraggio, i requisiti di qualità e sicurezza dei processi e dei percorsi di cura, di qualificazione dei professionisti e le modalità di coinvolgimento dei cittadini.

Parte da questi presupposti l’accordo Stato Regioni sulle "Linee guida per la revisione delle reti cliniche - Le reti tempo dipendenti" su cui è stato epressa l'intesa.

La Rete è governata da un organismo regionale "Coordinamento regionale della Rete", rappresentativo delle componenti istituzionali e professionali e dei principali stakeholder.
 

I suoi compiti sono;

- garantire il governo e l'integrazione organizzativa e professionale di tutte le componenti e i professionisti coinvolti nella Rete:

- validare ii Piano di Rete;

- definire le modalità organizzative per realizzare la connessione tra i nodi di Rete;

- monitorare e validare i Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA);

- verificare  ii raggiungimento degli obiettivi con gli strumenti  previsti nell’accordo;

- verificare ii rispetto di parametri temporali, organizzativi, clinico assistenziali e di appropriatezza delle prestazioni erogate, per garantire ii mantenimento di adeguati livelli di qualità e sicurezza delle attività di Rete;

- redigere, sulla base degli esiti del monitoraggio della Rete, una relazione annuale sul suo funzionamento;

- definire, all'interno del Piano di Rete, le modalità operative e gli strumenti per l'ottimizzazione dell'uso delle risorse professionali, tecnologiche e di struttura;

- definire ii piano delle attività formative di Rete prestando attenzione ai livelli di responsabilità e alle specifiche attività dei nodi (Hub & Spoke) di Rete e favorendo l'integrazione tra i professionisti dei diversi nodi.


Per favorire l'efficienza della Rete e l'integrazione effettiva tra i vari nodi, secondo le linee guida è opportune mettere  in atto strumenti  per la condivisione  delle  risorse (tecnologiche, di personale ed economiche) e il loro utilizzo da parte dei nodi, secondo modalità organizzative flessibili ma ben definite.

Tra gli strumenti già in parte utilizzati e che possono rispondere ad alcune delle finalità c’è quello della costituzione di equipe multiprofessionali e multidisciplinari (mobile team) che, attraverso ii reclutamento di professionisti, possono consentire l'erogazione di prestazioni sanitarie ad alta intensità assistenziale e per periodi di tempo definiti.

Una componente fondamentale del funzionamento della Rete è basata su specifici Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) relativi alle principali patologie della cui realizzazione  si fa carico la stessa rete clinico-assistenziale.

A questi percorsi deve a sua volta essere conformato ii piano di assistenza personalizzato relativo al singolo assistito. Particolare attenzione deve essere posta nella definizione di specifici protocolli e procedure per l'integrazione organizzativa e professionale tra i singoli nodi della Rete per garantire la continuità assistenziale tra i vari nodi della Rete e tra ospedale e territorio e l'integrazione tra ii Coordinamento regionale di Rete e ii Coordinamento regionale dell'emergenza urgenza, oltre che nell'integrazione organizzativa con ii Sistema 118 e 116, o numero unico europeo 112.

La dotazione organica quali-quantitativa delle strutture che fanno parte della Rete deve essere coerente con i parametri e gli standard organizzativi stabiliti dalla normativa nazionale e regionale.

E l'atto regionale di adozione della Rete deve anche precisare se sono previsti nella programmazione regionale eventuali sistemi di finanziamento  ad hoc per ii funzionamento della Rete, al di fuori dei sistemi ordinari di finanziamento dei fattori produttivi e i relativi sistemi di tracciabilità, ed eventuali sperimentazioni per la gestione degli aspetti economico-finanziari specificandone le peculiarità.

Tutti gli aspetti illustrati costituiscono gli elementi di base di ogni Rete clinico­ assistenziale che ne caratterizzano la struttura e l'organizzazione. Per ciascuna Rete vengono differenziati, in base al  contesto assistenziale di riferimento, i relativi meccanismi operativi, gli specifici processi e percorsi clinico-assistenziali sia in relazione agli aspetti organizzativi che, in particolare, a quelli diagnostico-terapeutici, al cambio setting (modalità e relativa tempistica), compresi i sistemi di monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività erogate e i processi di supporto (formazione e aggi ornamento).

Le indicazioni fornite con le Linee Guida, precisa l’accordo,  non esauriscono tutti gli aspetti relativi alle necessarie interconnessioni tra l'attività ospedaliera per acuti e le attività territoriali, non potendo prescindere, l'efficiente ed efficace funzionamento delle reti tempo dipendenti dalla presenza, a titolo di esempio, di una rete riabilitativa che consente la presa in carico precoce nei setting assistenziali-riabilitativi di ricovero e/o in struttura residenziale territoriale con modulo riabilitativo o al domicilio, secondo ii piano individuale di trattamento personalizzato.

sabato 23 dicembre 2017

                                            Il Presidente ed il Direttivo CUDS 

               Augurano a Voi e alle Vostre famiglie un Felice Natale e un Sereno 2018

mercoledì 20 dicembre 2017


XXII CONGRESSO NAZIONALE SICADS
" La chirurgia: innovazione tecnologia e organizzazione al tempo della sharing economy"
  www.sicads.com
L'ultima sfida della Chirurgia volge decisamente al superamento del concetto di possesso e di autoreferenzialità e si avvia inarrestabilmente verso un mondo di condivisione. Questo processo si realizza non solo in rapporto all'impiego di tecnologie avanzate, ma anche e soprattutto nei confronti dei rapporti organizzativi e gestionali tra gli operatori e le istituzioni, e nell'ambito di collaborazione fra gli operatori stessi, sempre più orientati al lavoro di "staff" e ad atteggiamenti partecipativi.
Appare quindi indispensabile interrogarsi sui comportamenti da adottare per essere preparati ad affrontare in modo appropriato un nuovo stile di lavoro.
La Day Surgery da sempre ha fatto della condivisione strutturale, organizzativa e professionale un punto di forza, ed ha costantemente mostrato una apertura al cambiamento.
Il XXIi° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery si propone di promuovere degli spunti di riflessione che mettano a fuoco i temi di organizzazione sanitaria, esaminando ed analizzando in un’ottica multidisciplinare specifici percorsi assistenziali, con il consueto coinvolgimento allargato a tutti i partecipanti, valorizzando allo stesso tempo gli aspetti tecnicoscientifici e professionali più innovativi, che appresentano un ineludibile stimolo per la chirurgia del futuro.
Durante il Congresso sarà ricordato con un PREMIO SPECIALE GIOVANI il Dott. Luigi Conte, prematuramente scomparso, punto di riferimento per il rigore, la serietà intellettuale e la disponibilità che ha sempre caratterizzato la sua vita societaria.
Vi aspettiamo quindi numerosi, Chirurghi di tutte le età e specialità, Anestesisti, Infermieri, Amministratori e, con nuovo interesse, anche Pazienti.
Giorgio Celli

giovedì 14 settembre 2017

Sardegna:SANITÀ, GIUNTA APPROVA DELIBERE SU ATTI AZIENDALI

11 settembre 2017  -La Giunta regionale ha effettuato la verifica di conformità degli atti aziendali dell'Ats, dell'Azienda ospedaliera Brotzu, delle aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari e dato alle stesse aziende alcune indicazioni di modifica. La Giunta ha chiesto di specificare le motivazioni che hanno portato le aziende a derogare al decreto ministeriale 70 sui posti letto, di rivedere il numero delle strutture complesse (che risulta lievemente superiore a quanto previsto) e, nello specifico all'Ats, di specificare meglio il ruolo di alcune strutture territoriali (come per il materno-infantile e la salute mentale). L'assessore della Sanità, Luigi Arru, ha chiarito che gli Atti aziendali dovranno tener conto della riforma della Rete ospedaliera e che nessuna delle strutture complesse ospedaliere (di area sanitaria) attualmente attive può essere soppressa fino all'approvazione di quest'ultima. Ora gli atti aziendali dovranno essere modificati e riapprovati dalle Aziende.

venerdì 14 luglio 2017

14 Luglio 2017 Corte Costituzionale Sentenza 169/2017

14 Luglio 2017 Sentenza 169/2017
La Corte Costituzionale con questa sentenza afferma i seguenti principi e obiettivi che risultano di indubbia rilevanza per un corretto sviluppo del SSN
-Riduce gli obblighi del decreto del Ministero della Salute sulle prescrizioni mediche appropriate
-Precisa inoltre che l' intesa fra la Conferenza delle Regioni e il Governo non determina alcuna acquiescenza da parte delle regioni alla normativa concordata, tale da ritenere inammissibile un successivo ricorso regionale.
- Afferma che gli obblighi di rinegoziazione di contratti e forniture sanitarie vanno interpretati secondo i principi di buon andamento ed economicità, attraverso adeguata istruttoria, e che in ogni caso la disciplina impugnata supera il vaglio di costituzionalità perché non opera automaticamente e non comporta che le quantità e i prezzi unitari degli acquisti dei beni e dei servizi futuri risultino necessariamente ridotti in modo automatico e lineare.
Inoltre, precisa che le stazioni committenti ben possono fare riferimento ad ogni indagine di mercato per definire le decisioni più appropriate nella gestione di queste misure di contenimento della spesa, che non possono certamente pregiudicare la qualità e la continuità dei servizi sanitari.
- La sentenza rinnova e rafforza il pesante monito già rivolto al legislatore statale dalla sentenza n. 154 del 2017 a corredare i tagli sulla sanità con un'appropriata istruttoria finanziaria, evitando la sostanziale estensione dell'ambito temporale di precedenti manovre.
- La sentenza compie un approfondimento in relazione al finanziamento dei Lea.
Afferma che il recente Dpcm sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017 è gravemente carente e può determinare la violazione del diritto alla salute di cui all'art.32 Cost.
Identifica poi come appropriato solo il modello previsto dall'art. 8, comma 1, della l. n. 42 del 2009 in base al quale a) le spese per i LEA devono essere quantificate attraverso l'“associazione” tra i costi standard e gli stessi livelli stabiliti dal legislatore statale in modo da determinare, su scala nazionale e regionale, i fabbisogni standard costituzionalmente vincolati ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera m), Cost.; b) tali fabbisogni devono essere individuati dallo Stato attraverso la “piena collaborazione” con gli enti territoriali; c) l'erogazione delle prestazioni deve essere caratterizzata da efficienza e appropriatezza su tutto il territorio nazionale.
La sentenza stigmatizza la situazione attuale, che non consente tuttora l'integrale applicazione degli strumenti di finanziamento delle funzioni regionali previste dall'art. 119 Cost.e rivolge un invito sia allo Stato che alla Regione a distinguere la spesa per i Lea dalle altre componenti della spesa sanitaria.

 Pdf e-mail Soci CUDS

domenica 9 luglio 2017

I ANNUNCIO: XXII Congresso SICADS - III Corso Teorico Pratico Professioni Sanitarie

XXII  CONGRESSO NAZIONALE DELLA  SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA AMBULATORIALE E DAY SURGERY

LA CHIRURGIA: INNOVAZIONE, TECNOLOGIA E ORGANIZZAZIONE AL TEMPO DELLA SHARING ECONOMY
III Corso Teorico Pratico per le Professioni Sanitarie: Dalla Shared Care alla Community Care
                                               RIMINI, 13 – 15 dicembre 2017
L’ultima sfida della Chirurgia volge decisamente al superamento del concetto di  possesso e di autoreferenzialità, e si avvia inarrestabilmente verso un mondo di condivisione.  Questo processo si realizza non solo in rapporto all’impiego di tecnologie avanzate, ma anche e soprattutto nei confronti dei rapporti organizzativi e gestionali tra gli operatori e le istituzioni, ed nell’ambito di collaborazione fra gli operatori stessi, sempre più orientati al lavoro di “staff”, e ad atteggiamenti partecipativi. Appare quindi indispensabile interrogarsi sugli atteggiamenti da adottare per essere preparati ad affrontare in modo appropriato un nuovo stile di lavoro che ci attende.
La  Day Surgery da sempre ha fatto della condivisione strutturale, organizzativa e professionale un punto di forza, ed ha costantemente mostrato un atteggiamento di apertura al cambiamento.
Il XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery si propone di promuovere degli spunti di riflessione che mettano a fuoco i temi di organizzazione sanitaria, esaminando ed analizzando in un’ottica multidisciplinare specifici  percorsi assistenziali, con il consueto coinvolgimento allargato a tutti i partecipanti, valorizzando allo stesso tempo gli aspetti tecnico-scientifici e professionali più innovativi,  che rappresentano un ineludibile stimolo per la chirurgia del futuro.

Durante il Congresso sarà ricordato con un PREMIO SPECIALE GIOVANI il Dottor Luigi Conte, prematuramente scomparso, punto di riferimento per il rigore, la serietà intellettuale e la disponibilità che ha sempre caratterizzato la sua vita societaria.

Vi aspettiamo quindi numerosi, Chirurghi di tutte le età e Specialità, Anestesisti, Infermieri, Amministratori, e, con nuovo interesse, anche Pazienti.



Iscrizioni  : SEGRETERIA ORGANIZZATIVA T&C srl -Via Ciovasso, 420121 Milano