In ricordo del Dottor Luigi Conte
" Mangia sano investi in
salute"
La prevenzione dei tumori passa anche attraverso un
corretta alimentazione
17 Febbraio 2017 ORE 09: 30- 12:00
Salone
del Popolo di Palazzo d’Aronco
Udine
mercoledì 7 febbraio 2018
giovedì 1 febbraio 2018
Concorsi per 60 direttori di struttura complessa- Regione Lazio
Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato il decreto commissariale che autorizza le Asl all’assunzione di 60 primari, tra Roma e le province del Lazio.
Le procedure di selezione, ricomprese nell’ambito dei budget assunzionali già previsti per l’anno in corso, dovranno concludersi entro il prossimo 31 dicembre. Nello specifico le procedure sono così divise: 41 a Roma e provincia, 19 nelle 4 province del Lazio.
In particolare:
- ALR RM1: 5 primari nei seguenti ospedali: 1 presso la UOC Chirurgia e Oncologia del San Filippo Neri, 1 presso la UOC Ostetricia e Ginecologia del Santo Spirito, 1 presso la UOC Diabetologia e Dietologia del Santo Spirito, 1 presso la UOC Anatomia Patologica del San Filippo Neri, 1 presso la UOC Servizio di Igiene e Sanità Pubblica- Distretto 2.
- ASL RM2: 6 primari di cui 1 presso la UOC Ostetricia e Ginecologia del Presidio dell’Ospedale Pertini, 1 presso la UOC Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva Interdistrettuale del Sant’Eugenio, 1 presso la UOC Centro Salute Mentale Distretto VIII, 1 presso la UOC Laboratorio Presidio Sant’Eugenio/CTO, 1 presso la UOC Medicina del Presidio Pertini, 1 presso la UOC Direzione Medica del Sant’Eugenio.
- ASL RM3: 5 primari di cui 1 presso la UOC Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro al Grassi/CPO di Ostia, 1 presso la UOC Accreditamento, Vigilanza, Controllo Strutture Sanitarie Grassi/CPO di Ostia, 1 Igiene e Sanità Pubblica, 1 presso UOC Salute Dipendenze e 1 presso l’UOC Servizio ImmunoTrasfusionale SIMT.
- ALS RM4: 5 primari di cui 1 presso il Pronto Soccorso Polo Ospedaliero, 1 presso l’UOC Igiene e Sanità Pubblica, 1 presso l’UOC Veterinario, 1 presso la Farmacia Territoriale e 1 presso la Farmacia Ospedaliera.
- ASL RM5: 2 primari di cui 1 presso l’UOC Territoriale Tivoli/Subiaco e 1 presso l’UOC Territoriale di Colleferro/Palestrina.
- ASL RM6: 5 primari di cui 4 al Polo H2 (reparti di Pediatria, Radiodiagnostica, Ortopedia e Traumatologia, Endoscopia digestiva) e 1 presso l’UOC Anestesia e Rianimazione.
- LATINA: 6 primari di cui 1 presso l’UOC Radiologia e Diagnostica del Dea di II Livello del Goretti, 1 presso Ortopedia e Traumatologia del Goretti, 1 presso UOC Assistenza Medica e Specialistica del presidio Ospedaliero di Latina, 1 presso il PS OBI e Medicina Urgenza del DEA di I Livello del Presidio Ospedaliero di Formia, 1 presso la UOC Riabilitazione Protesica Area Sud Ovest, 1 presso la UOC Medicina Generale del Dea di I Livello del Presidio di Formia.
- FROSINONE: 5 primari di cui 1 nel reparto di Ostetricia e Ginecologia di Cassino, 1 nel reparto di Nefrologia e Dialisi di Cassino e Sora, 1 presso il reparto di radiologia del presidio Ospedaliero di Frosinone - Alatri e 1 presso l’UOC del SIMT del presidio di Frosinone e 1 presso il reparto di Ortopedia del Presidio di Sora.
- VITERBO: 4 primari di cui 1 presso la Medicina Generale Polo, 1 presso la Chirurgia Generale e Week-Surgery di Civita Castellana, 1 presso Medicina Protetta e 1 presso il Servizio Immunotrasfusionale.
- RIETI: 4 primari di cui 1 al Distretto 1, 1 al Distretto 2, 1 presso l’UOC di Anatomia Patologica e 1 presso l’UOC Igiene e Sanità Pubblica.
- SAN CAMILLO FORLANINI: 6 primari di cui 1 presso l’UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Rene, 1 presso l’UOC Malattia del Fegato, 1 presso l’UOC Diagnostica per immagini in selezioni, 1 presso l’UOC Neurologia e Neurofisiopatologia, 1 presso l’UOC di Broncopneumologia e 1 presso l’UOC di Urologia.
- SAN GIOVANNI ADDOLORATA: 6 primari di cui 1 presso l’UOC di Anestesia e Rianimazione/ Centro di Rianimazione Polivalente, 1 presso l’UOC di Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico, 1 presso l’UOC presso Ortopedia e Traumatologia, 1 presso l’UOC di Ematologia, 1 presso l’UOC di Malattie apparatorespiratorio ed endoscopia via aeree, 1 presso l’UOC Oftalmologia.
- INMI: 1 primario presso l’UOC Malattie Infettive ad alta intensità di cura e altamente contagiose
giovedì 25 gennaio 2018
24 Gennaio 2018 -"Linee guida per la revisione delle reti cliniche - Le reti tempo dipendenti"
La
Rete clinico-assistenziale è un modello organizzativo che assicura la
presa in carico del paziente mettendo in relazione, con modalità
formalizzate e coordinate, professionisti,
strutture e servizi che erogano interventi sanitari e sociosanitari di
tipologia e livelli diversi nel rispetto della continuità assistenziale e
dell'appropriatezza clinica e organizzativa.
La Rete individua i nodi e le relative connessioni definendone le regale di funzionamento, il sistema di monitoraggio, i requisiti di qualità e sicurezza dei processi e dei percorsi di cura, di qualificazione dei professionisti e le modalità di coinvolgimento dei cittadini.
Parte da questi presupposti l’accordo Stato Regioni sulle "Linee guida per la revisione delle reti cliniche - Le reti tempo dipendenti" su cui è stato epressa l'intesa.
La Rete individua i nodi e le relative connessioni definendone le regale di funzionamento, il sistema di monitoraggio, i requisiti di qualità e sicurezza dei processi e dei percorsi di cura, di qualificazione dei professionisti e le modalità di coinvolgimento dei cittadini.
Parte da questi presupposti l’accordo Stato Regioni sulle "Linee guida per la revisione delle reti cliniche - Le reti tempo dipendenti" su cui è stato epressa l'intesa.
La Rete è governata da un organismo regionale "Coordinamento
regionale della Rete", rappresentativo delle componenti istituzionali e
professionali e dei principali stakeholder.
I suoi compiti sono;
- garantire il governo e l'integrazione organizzativa e professionale di tutte le componenti e i professionisti coinvolti nella Rete:
- validare ii Piano di Rete;
- definire le modalità organizzative per realizzare la connessione tra i nodi di Rete;
- monitorare e validare i Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA);
- verificare ii raggiungimento degli obiettivi con gli strumenti previsti nell’accordo;
- verificare ii rispetto di parametri temporali, organizzativi, clinico assistenziali e di appropriatezza delle prestazioni erogate, per garantire ii mantenimento di adeguati livelli di qualità e sicurezza delle attività di Rete;
- redigere, sulla base degli esiti del monitoraggio della Rete, una relazione annuale sul suo funzionamento;
- definire, all'interno del Piano di Rete, le modalità operative e gli strumenti per l'ottimizzazione dell'uso delle risorse professionali, tecnologiche e di struttura;
- definire ii piano delle attività formative di Rete prestando attenzione ai livelli di responsabilità e alle specifiche attività dei nodi (Hub & Spoke) di Rete e favorendo l'integrazione tra i professionisti dei diversi nodi.
Per favorire l'efficienza della Rete e l'integrazione effettiva tra i vari nodi, secondo le linee guida è opportune mettere in atto strumenti per la condivisione delle risorse (tecnologiche, di personale ed economiche) e il loro utilizzo da parte dei nodi, secondo modalità organizzative flessibili ma ben definite.
Tra gli strumenti già in parte utilizzati e che possono rispondere ad alcune delle finalità c’è quello della costituzione di equipe multiprofessionali e multidisciplinari (mobile team) che, attraverso ii reclutamento di professionisti, possono consentire l'erogazione di prestazioni sanitarie ad alta intensità assistenziale e per periodi di tempo definiti.
Una componente fondamentale del funzionamento della Rete è basata su specifici Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) relativi alle principali patologie della cui realizzazione si fa carico la stessa rete clinico-assistenziale.
A questi percorsi deve a sua volta essere conformato ii piano di assistenza personalizzato relativo al singolo assistito. Particolare attenzione deve essere posta nella definizione di specifici protocolli e procedure per l'integrazione organizzativa e professionale tra i singoli nodi della Rete per garantire la continuità assistenziale tra i vari nodi della Rete e tra ospedale e territorio e l'integrazione tra ii Coordinamento regionale di Rete e ii Coordinamento regionale dell'emergenza urgenza, oltre che nell'integrazione organizzativa con ii Sistema 118 e 116, o numero unico europeo 112.
La dotazione organica quali-quantitativa delle strutture che fanno parte della Rete deve essere coerente con i parametri e gli standard organizzativi stabiliti dalla normativa nazionale e regionale.
E l'atto regionale di adozione della Rete deve anche precisare se sono previsti nella programmazione regionale eventuali sistemi di finanziamento ad hoc per ii funzionamento della Rete, al di fuori dei sistemi ordinari di finanziamento dei fattori produttivi e i relativi sistemi di tracciabilità, ed eventuali sperimentazioni per la gestione degli aspetti economico-finanziari specificandone le peculiarità.
Tutti gli aspetti illustrati costituiscono gli elementi di base di ogni Rete clinico assistenziale che ne caratterizzano la struttura e l'organizzazione. Per ciascuna Rete vengono differenziati, in base al contesto assistenziale di riferimento, i relativi meccanismi operativi, gli specifici processi e percorsi clinico-assistenziali sia in relazione agli aspetti organizzativi che, in particolare, a quelli diagnostico-terapeutici, al cambio setting (modalità e relativa tempistica), compresi i sistemi di monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività erogate e i processi di supporto (formazione e aggi ornamento).
Le indicazioni fornite con le Linee Guida, precisa l’accordo, non esauriscono tutti gli aspetti relativi alle necessarie interconnessioni tra l'attività ospedaliera per acuti e le attività territoriali, non potendo prescindere, l'efficiente ed efficace funzionamento delle reti tempo dipendenti dalla presenza, a titolo di esempio, di una rete riabilitativa che consente la presa in carico precoce nei setting assistenziali-riabilitativi di ricovero e/o in struttura residenziale territoriale con modulo riabilitativo o al domicilio, secondo ii piano individuale di trattamento personalizzato.
I suoi compiti sono;
- garantire il governo e l'integrazione organizzativa e professionale di tutte le componenti e i professionisti coinvolti nella Rete:
- validare ii Piano di Rete;
- definire le modalità organizzative per realizzare la connessione tra i nodi di Rete;
- monitorare e validare i Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA);
- verificare ii raggiungimento degli obiettivi con gli strumenti previsti nell’accordo;
- verificare ii rispetto di parametri temporali, organizzativi, clinico assistenziali e di appropriatezza delle prestazioni erogate, per garantire ii mantenimento di adeguati livelli di qualità e sicurezza delle attività di Rete;
- redigere, sulla base degli esiti del monitoraggio della Rete, una relazione annuale sul suo funzionamento;
- definire, all'interno del Piano di Rete, le modalità operative e gli strumenti per l'ottimizzazione dell'uso delle risorse professionali, tecnologiche e di struttura;
- definire ii piano delle attività formative di Rete prestando attenzione ai livelli di responsabilità e alle specifiche attività dei nodi (Hub & Spoke) di Rete e favorendo l'integrazione tra i professionisti dei diversi nodi.
Per favorire l'efficienza della Rete e l'integrazione effettiva tra i vari nodi, secondo le linee guida è opportune mettere in atto strumenti per la condivisione delle risorse (tecnologiche, di personale ed economiche) e il loro utilizzo da parte dei nodi, secondo modalità organizzative flessibili ma ben definite.
Tra gli strumenti già in parte utilizzati e che possono rispondere ad alcune delle finalità c’è quello della costituzione di equipe multiprofessionali e multidisciplinari (mobile team) che, attraverso ii reclutamento di professionisti, possono consentire l'erogazione di prestazioni sanitarie ad alta intensità assistenziale e per periodi di tempo definiti.
Una componente fondamentale del funzionamento della Rete è basata su specifici Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) relativi alle principali patologie della cui realizzazione si fa carico la stessa rete clinico-assistenziale.
A questi percorsi deve a sua volta essere conformato ii piano di assistenza personalizzato relativo al singolo assistito. Particolare attenzione deve essere posta nella definizione di specifici protocolli e procedure per l'integrazione organizzativa e professionale tra i singoli nodi della Rete per garantire la continuità assistenziale tra i vari nodi della Rete e tra ospedale e territorio e l'integrazione tra ii Coordinamento regionale di Rete e ii Coordinamento regionale dell'emergenza urgenza, oltre che nell'integrazione organizzativa con ii Sistema 118 e 116, o numero unico europeo 112.
La dotazione organica quali-quantitativa delle strutture che fanno parte della Rete deve essere coerente con i parametri e gli standard organizzativi stabiliti dalla normativa nazionale e regionale.
E l'atto regionale di adozione della Rete deve anche precisare se sono previsti nella programmazione regionale eventuali sistemi di finanziamento ad hoc per ii funzionamento della Rete, al di fuori dei sistemi ordinari di finanziamento dei fattori produttivi e i relativi sistemi di tracciabilità, ed eventuali sperimentazioni per la gestione degli aspetti economico-finanziari specificandone le peculiarità.
Tutti gli aspetti illustrati costituiscono gli elementi di base di ogni Rete clinico assistenziale che ne caratterizzano la struttura e l'organizzazione. Per ciascuna Rete vengono differenziati, in base al contesto assistenziale di riferimento, i relativi meccanismi operativi, gli specifici processi e percorsi clinico-assistenziali sia in relazione agli aspetti organizzativi che, in particolare, a quelli diagnostico-terapeutici, al cambio setting (modalità e relativa tempistica), compresi i sistemi di monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività erogate e i processi di supporto (formazione e aggi ornamento).
Le indicazioni fornite con le Linee Guida, precisa l’accordo, non esauriscono tutti gli aspetti relativi alle necessarie interconnessioni tra l'attività ospedaliera per acuti e le attività territoriali, non potendo prescindere, l'efficiente ed efficace funzionamento delle reti tempo dipendenti dalla presenza, a titolo di esempio, di una rete riabilitativa che consente la presa in carico precoce nei setting assistenziali-riabilitativi di ricovero e/o in struttura residenziale territoriale con modulo riabilitativo o al domicilio, secondo ii piano individuale di trattamento personalizzato.
sabato 23 dicembre 2017
mercoledì 20 dicembre 2017
L'ultima sfida della Chirurgia volge decisamente al superamento del
concetto di possesso e di autoreferenzialità e si avvia
inarrestabilmente verso un mondo di condivisione. Questo processo si
realizza non solo in rapporto all'impiego di tecnologie avanzate, ma
anche e soprattutto nei confronti dei rapporti organizzativi e
gestionali tra gli operatori e le istituzioni, e nell'ambito di
collaborazione fra gli operatori stessi, sempre più orientati al lavoro
di "staff" e ad atteggiamenti partecipativi.
Appare quindi indispensabile interrogarsi sui comportamenti da adottare per essere preparati ad affrontare in modo appropriato un nuovo stile di lavoro.
La Day Surgery da sempre ha fatto della condivisione strutturale, organizzativa e professionale un punto di forza, ed ha costantemente mostrato una apertura al cambiamento.
Il XXIi° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery si propone di promuovere degli spunti di riflessione che mettano a fuoco i temi di organizzazione sanitaria, esaminando ed analizzando in un’ottica multidisciplinare specifici percorsi assistenziali, con il consueto coinvolgimento allargato a tutti i partecipanti, valorizzando allo stesso tempo gli aspetti tecnicoscientifici e professionali più innovativi, che appresentano un ineludibile stimolo per la chirurgia del futuro.
Durante il Congresso sarà ricordato con un PREMIO SPECIALE GIOVANI il Dott. Luigi Conte, prematuramente scomparso, punto di riferimento per il rigore, la serietà intellettuale e la disponibilità che ha sempre caratterizzato la sua vita societaria.
Vi aspettiamo quindi numerosi, Chirurghi di tutte le età e specialità, Anestesisti, Infermieri, Amministratori e, con nuovo interesse, anche Pazienti.
Giorgio Celli
Appare quindi indispensabile interrogarsi sui comportamenti da adottare per essere preparati ad affrontare in modo appropriato un nuovo stile di lavoro.
La Day Surgery da sempre ha fatto della condivisione strutturale, organizzativa e professionale un punto di forza, ed ha costantemente mostrato una apertura al cambiamento.
Il XXIi° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery si propone di promuovere degli spunti di riflessione che mettano a fuoco i temi di organizzazione sanitaria, esaminando ed analizzando in un’ottica multidisciplinare specifici percorsi assistenziali, con il consueto coinvolgimento allargato a tutti i partecipanti, valorizzando allo stesso tempo gli aspetti tecnicoscientifici e professionali più innovativi, che appresentano un ineludibile stimolo per la chirurgia del futuro.
Durante il Congresso sarà ricordato con un PREMIO SPECIALE GIOVANI il Dott. Luigi Conte, prematuramente scomparso, punto di riferimento per il rigore, la serietà intellettuale e la disponibilità che ha sempre caratterizzato la sua vita societaria.
Vi aspettiamo quindi numerosi, Chirurghi di tutte le età e specialità, Anestesisti, Infermieri, Amministratori e, con nuovo interesse, anche Pazienti.
Giorgio Celli
giovedì 14 settembre 2017
Sardegna:SANITÀ, GIUNTA APPROVA DELIBERE SU ATTI AZIENDALI
11 settembre 2017 -La Giunta regionale ha effettuato la verifica di conformità degli atti aziendali dell'Ats, dell'Azienda ospedaliera Brotzu, delle aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari e dato alle stesse aziende alcune indicazioni di modifica. La Giunta ha chiesto di specificare le motivazioni che hanno portato le aziende a derogare al decreto ministeriale 70 sui posti letto, di rivedere il numero delle strutture complesse (che risulta lievemente superiore a quanto previsto) e, nello specifico all'Ats, di specificare meglio il ruolo di alcune strutture territoriali (come per il materno-infantile e la salute mentale). L'assessore della Sanità, Luigi Arru, ha chiarito che gli Atti aziendali dovranno tener conto della riforma della Rete ospedaliera e che nessuna delle strutture complesse ospedaliere (di area sanitaria) attualmente attive può essere soppressa fino all'approvazione di quest'ultima. Ora gli atti aziendali dovranno essere modificati e riapprovati dalle Aziende.
venerdì 14 luglio 2017
14 Luglio 2017 Corte Costituzionale Sentenza 169/2017
14 Luglio 2017 Sentenza 169/2017
La Corte Costituzionale con questa sentenza afferma i seguenti principi e obiettivi che risultano di indubbia rilevanza per un corretto sviluppo del SSN
-Riduce gli obblighi del decreto del Ministero della Salute sulle prescrizioni mediche appropriate
La Corte Costituzionale con questa sentenza afferma i seguenti principi e obiettivi che risultano di indubbia rilevanza per un corretto sviluppo del SSN
-Riduce gli obblighi del decreto del Ministero della Salute sulle prescrizioni mediche appropriate
-Precisa inoltre che l' intesa fra la Conferenza delle Regioni e il
Governo non determina alcuna acquiescenza da parte delle regioni alla
normativa concordata, tale da ritenere inammissibile un successivo
ricorso regionale.
- Afferma che gli obblighi di rinegoziazione di contratti e forniture sanitarie vanno interpretati secondo i principi di buon andamento ed economicità, attraverso adeguata istruttoria, e che in ogni caso la disciplina impugnata supera il vaglio di costituzionalità perché non opera automaticamente e non comporta che le quantità e i prezzi unitari degli acquisti dei beni e dei servizi futuri risultino necessariamente ridotti in modo automatico e lineare.
Inoltre, precisa che le stazioni committenti ben possono fare riferimento ad ogni indagine di mercato per definire le decisioni più appropriate nella gestione di queste misure di contenimento della spesa, che non possono certamente pregiudicare la qualità e la continuità dei servizi sanitari.
- La sentenza rinnova e rafforza il pesante monito già rivolto al legislatore statale dalla sentenza n. 154 del 2017 a corredare i tagli sulla sanità con un'appropriata istruttoria finanziaria, evitando la sostanziale estensione dell'ambito temporale di precedenti manovre.
- La sentenza compie un approfondimento in relazione al finanziamento dei Lea.
Afferma che il recente Dpcm sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017 è gravemente carente e può determinare la violazione del diritto alla salute di cui all'art.32 Cost.
Identifica poi come appropriato solo il modello previsto dall'art. 8, comma 1, della l. n. 42 del 2009 in base al quale a) le spese per i LEA devono essere quantificate attraverso l'“associazione” tra i costi standard e gli stessi livelli stabiliti dal legislatore statale in modo da determinare, su scala nazionale e regionale, i fabbisogni standard costituzionalmente vincolati ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera m), Cost.; b) tali fabbisogni devono essere individuati dallo Stato attraverso la “piena collaborazione” con gli enti territoriali; c) l'erogazione delle prestazioni deve essere caratterizzata da efficienza e appropriatezza su tutto il territorio nazionale.
La sentenza stigmatizza la situazione attuale, che non consente tuttora l'integrale applicazione degli strumenti di finanziamento delle funzioni regionali previste dall'art. 119 Cost.e rivolge un invito sia allo Stato che alla Regione a distinguere la spesa per i Lea dalle altre componenti della spesa sanitaria.
Pdf e-mail Soci CUDS
- Afferma che gli obblighi di rinegoziazione di contratti e forniture sanitarie vanno interpretati secondo i principi di buon andamento ed economicità, attraverso adeguata istruttoria, e che in ogni caso la disciplina impugnata supera il vaglio di costituzionalità perché non opera automaticamente e non comporta che le quantità e i prezzi unitari degli acquisti dei beni e dei servizi futuri risultino necessariamente ridotti in modo automatico e lineare.
Inoltre, precisa che le stazioni committenti ben possono fare riferimento ad ogni indagine di mercato per definire le decisioni più appropriate nella gestione di queste misure di contenimento della spesa, che non possono certamente pregiudicare la qualità e la continuità dei servizi sanitari.
- La sentenza rinnova e rafforza il pesante monito già rivolto al legislatore statale dalla sentenza n. 154 del 2017 a corredare i tagli sulla sanità con un'appropriata istruttoria finanziaria, evitando la sostanziale estensione dell'ambito temporale di precedenti manovre.
- La sentenza compie un approfondimento in relazione al finanziamento dei Lea.
Afferma che il recente Dpcm sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017 è gravemente carente e può determinare la violazione del diritto alla salute di cui all'art.32 Cost.
Identifica poi come appropriato solo il modello previsto dall'art. 8, comma 1, della l. n. 42 del 2009 in base al quale a) le spese per i LEA devono essere quantificate attraverso l'“associazione” tra i costi standard e gli stessi livelli stabiliti dal legislatore statale in modo da determinare, su scala nazionale e regionale, i fabbisogni standard costituzionalmente vincolati ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera m), Cost.; b) tali fabbisogni devono essere individuati dallo Stato attraverso la “piena collaborazione” con gli enti territoriali; c) l'erogazione delle prestazioni deve essere caratterizzata da efficienza e appropriatezza su tutto il territorio nazionale.
La sentenza stigmatizza la situazione attuale, che non consente tuttora l'integrale applicazione degli strumenti di finanziamento delle funzioni regionali previste dall'art. 119 Cost.e rivolge un invito sia allo Stato che alla Regione a distinguere la spesa per i Lea dalle altre componenti della spesa sanitaria.
Pdf e-mail Soci CUDS
domenica 9 luglio 2017
I ANNUNCIO: XXII Congresso SICADS - III Corso Teorico Pratico Professioni Sanitarie
XXII CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA AMBULATORIALE E DAY SURGERY
Iscrizioni : SEGRETERIA ORGANIZZATIVA T&C srl -Via Ciovasso, 420121 Milano
LA CHIRURGIA: INNOVAZIONE, TECNOLOGIA E ORGANIZZAZIONE AL TEMPO DELLA SHARING ECONOMY
III Corso Teorico Pratico per le Professioni Sanitarie: Dalla Shared Care alla Community Care
RIMINI, 13 – 15 dicembre 2017
RIMINI, 13 – 15 dicembre 2017
L’ultima
sfida della Chirurgia volge decisamente al superamento del concetto di
possesso e di autoreferenzialità, e si avvia inarrestabilmente verso un
mondo di condivisione. Questo processo si realizza non solo in
rapporto all’impiego di tecnologie avanzate, ma anche e soprattutto nei
confronti dei rapporti organizzativi e gestionali tra gli operatori e le
istituzioni, ed nell’ambito di collaborazione fra gli operatori stessi,
sempre più orientati al lavoro di “staff”, e ad atteggiamenti
partecipativi. Appare quindi indispensabile interrogarsi sugli
atteggiamenti da adottare per essere preparati ad affrontare in modo
appropriato un nuovo stile di lavoro che ci attende.
La
Day Surgery da sempre ha fatto della condivisione strutturale,
organizzativa e professionale un punto di forza, ed ha costantemente
mostrato un atteggiamento di apertura al cambiamento.
Il
XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia
Ambulatoriale e Day Surgery si propone di promuovere degli spunti di
riflessione che mettano a fuoco i temi di organizzazione sanitaria,
esaminando ed analizzando in un’ottica multidisciplinare specifici
percorsi assistenziali, con il consueto coinvolgimento allargato a
tutti i partecipanti, valorizzando allo stesso tempo gli aspetti
tecnico-scientifici e professionali più innovativi, che rappresentano un ineludibile stimolo per la chirurgia del futuro.
Durante
il Congresso sarà ricordato con un PREMIO SPECIALE GIOVANI il Dottor
Luigi Conte, prematuramente scomparso, punto di riferimento per il
rigore, la serietà intellettuale e la disponibilità che ha sempre
caratterizzato la sua vita societaria.
Vi
aspettiamo quindi numerosi, Chirurghi di tutte le età e Specialità,
Anestesisti, Infermieri, Amministratori, e, con nuovo interesse, anche
Pazienti.
Iscrizioni : SEGRETERIA ORGANIZZATIVA T&C srl -Via Ciovasso, 420121 Milano
mercoledì 14 giugno 2017
XIX CONGRESSO NAZIONALE Collegio Italiano di Flebologia
Aggiornarsi, confrontarsi, apprendere in due giorni di
full immersion,
mediante letture, dibattiti e workshop pratici, nel nuovo cammino che il Collegio Italiano di Flebologia sta intraprendendo verso la flebologia europea.
Le nozioni scientifiche più aggiornate, accanto ai suggerimenti più
semplici, renderanno questo evento imperdibile.
L’introduzione di sedute innovative "comunicazioni
flash", "smartphone video" e "workshop
hands-on" consentiranno un prezioso interscambio di accorgimenti pratici.
Vi attendo a Modena,
|
Oscar Maleti
|
lunedì 5 giugno 2017
Day Surgery Quando e Come 10 Giugno Napoli
Day Surgery Quando e Come
Direttore del Corso Dottor Angelo Sorge
Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco - Napoli
La Day Surgery in Italia come nel mondo è un modello assistenziale in continua
evoluzione ed espansione che coinvolge nella propria gestione diversi sogget-
ti professionali. Lo scopo del corso è chiarire ruoli e competenze dei professio-
nisti coinvolti nell’intero percorso diagnostico-terapeutico, in modo da poten-
ziare le sinergie dei vari attori così da ottimizzare l’assistenza ai pazienti trattati
con un ricovero a ciclo breve. Ulteriore scopo del corso è far emergere che il
setting assistenziale di Day Surgery rappresenta una pratica sicura, funzionale
e più confortevole per i pazienti, che però necessita di tecnologia avanzata e
personale speciicamente addestrato per dimettere in assoluta sicurezza il
paziente poche ore dopo un trattamento invasivo.
La Day Surgery inoltre non deve assolutamente essere considerata come un
sistema atto solo a ridurre la spesa sanitaria, ma piuttosto ad ottimizzarla ed
offrire un prodotto di qualità superiore.
La continuità terapeutica ed assistenziale del paziente con convalescenza
successiva a chirurgia, necessita per il Medico di Medicina Generale di adegua-
ta preparazione oltre che conoscenza dei trattamenti che avvengono in
ambito ospedaliero.
Acquisire abilità nel trattamento post-chirurgico è una priorità per il
sistema iduciario della Medicina Generale anche in vista dello sviluppo delle
Aggregazioni Funzionali Territoriali, che prevedono per ogni territorio la igura
del medico esperto di ambiti culturali specifici.
Direttore del Corso Dottor Angelo Sorge
Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco - Napoli
La Day Surgery in Italia come nel mondo è un modello assistenziale in continua
evoluzione ed espansione che coinvolge nella propria gestione diversi sogget-
ti professionali. Lo scopo del corso è chiarire ruoli e competenze dei professio-
nisti coinvolti nell’intero percorso diagnostico-terapeutico, in modo da poten-
ziare le sinergie dei vari attori così da ottimizzare l’assistenza ai pazienti trattati
con un ricovero a ciclo breve. Ulteriore scopo del corso è far emergere che il
setting assistenziale di Day Surgery rappresenta una pratica sicura, funzionale
e più confortevole per i pazienti, che però necessita di tecnologia avanzata e
personale speciicamente addestrato per dimettere in assoluta sicurezza il
paziente poche ore dopo un trattamento invasivo.
La Day Surgery inoltre non deve assolutamente essere considerata come un
sistema atto solo a ridurre la spesa sanitaria, ma piuttosto ad ottimizzarla ed
offrire un prodotto di qualità superiore.
La continuità terapeutica ed assistenziale del paziente con convalescenza
successiva a chirurgia, necessita per il Medico di Medicina Generale di adegua-
ta preparazione oltre che conoscenza dei trattamenti che avvengono in
ambito ospedaliero.
Acquisire abilità nel trattamento post-chirurgico è una priorità per il
sistema iduciario della Medicina Generale anche in vista dello sviluppo delle
Aggregazioni Funzionali Territoriali, che prevedono per ogni territorio la igura
del medico esperto di ambiti culturali specifici.
mercoledì 3 maggio 2017
2 Congresso Regionale Controversie in Senologia
Il 19 e 20 Maggio si svolgerà a Caltanissetta la II edizione del Congresso “Controversie in Senologia”, che rappresenta ormai un appuntamento abituale per gli specialisti della patologia della mammella ed un punto di incontro per tutti coloro che sono impegnati nel percorso di crescita della senologia italiana.
Il congresso, patrocinato dalle Società Scientifiche di A.C.O.I (Associazione Chirurgi Ospedalieri Italiani) e S.I.C.A.D.S. (Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery), si propone come momento di discussione e riflessione, al fine di poter offrire alle donne standard elevati di diagnosi e cura, nei centri di senologia presenti su tutto il territorio nazionale e agli addetti ai lavori di confrontarsi sulle ultime novità in ambito diagnostico e clinico e sulle tematiche ancora controverse.
La segreteria organizzativa del Breast Center della Casa di Cura “Regina Pacis” ha suggerito gli esperti che costituiscono il comitato esecutivo e scientifico del nostro congresso a garanzia della multidisciplinarietà che lo contraddistingue.
L’appuntamento nisseno, tuttavia, è anche un momento per incontrare vecchi e nuovi amici, per dare vita a nuove iniziative e per scoprire insieme le opportunità che la nostra città ci offre.
I destinatari dell’evento sono Medici (Oncologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Radioterapia, Radiodiagnostica, Ginecologia, Anatomia Patologica, Medicina Generale), Genetisti, Biologi, Psicologi e Infermieri.
L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria.
L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria.
L’evento è stato accreditato presso la Commissione Nazionale per l’Educazione Continua in Medicina – ECM da Fullcongress: evento n° 194921 (Crediti ECM: 12.3).
Vi aspettiamo numerosi a Caltanissetta!
lunedì 17 aprile 2017
IX Convegno Nazionale A.S.Me. 25 – 26 maggio 2017
“I tumori eredofamiliari della mammella e dell’ovaio: up to date in diagnosi, prevenzione, nuove tecnologie, aspetti medico legali”.
Questo convegno farà il punto sulle attuali conoscenze in tema di tumori eredo-familiari della donna e sulla gestione delle donne sane appartenenti ad un gruppo a rischio, oppure, mutate ed affette da tumore. Verranno poi analizzati anche tutti gli aspetti medico legali, di sanità pubblica ed assicurativi, che permettano alla paziente ed agli operatori sanitari, di affrontare, nel modo più moderno e funzionale, tali complesse problematiche.
Segreteria organizzativa RE.AME cell 3807489458
mail reame.segreteria@gmail.com
web www.reame.org
martedì 4 aprile 2017
Il ricordo di Luigi Conte -condividiamo dal Portale Fnomceo-
A portare il loro personale ricordo, il figlio Alessandro, il presidente dellaFnomceo Roberta Chersevani, il Presidente della Cao nazionale Giuseppe Renzo, il Responsabile Area Strategica Comunicazione Cosimo Nume, il Presidente dell’Omceo di Matera Vito Gaudiano, il presidente Omceo di Udine Maurizio Rocco, il Presidente del Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) Federica Viola, il Segretario Nazionale Anaao-Assomed Costantino Troise.
A Conclusione della serie di
contributi, che saranno inframmezzati da performance musicali di Lucia
Lesa, dei Medincanto- che proprio Conte volle protagonisti, a ottobre,
di un concerto per la raccolta di fondi - il ricordo dell’amico di
sempre, il Senatore Amedeo Bianco.
venerdì 31 marzo 2017
Gazzetta Ufficiale: Riparto delle risorse economiche per il pubblico impiego
Ripartizione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. (Legge di bilancio 2017). (17A02401) (GU Serie Generale n.75 del 30-3-2017)
Link: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-03-30&atto.codiceRedazionale=17A02401&elenco30giorni=false
domenica 26 marzo 2017
24 MARZO 2017 -Sanita': Lorenzin, da ottobre albo direttori generali
Sanita': Lorenzin, da ottobre albo direttori generali
"Ha concluso il suo iter tortuoso la riforma all'interno del decreto Madia, sulla selezione della
dirigenza sanitaria, ovvero la parte legata ai manager delsistema salute".
dirigenza sanitaria, ovvero la parte legata ai manager delsistema salute".
Lo ha detto il ministro della Salute, BeatriceLorenzin, al termine del Cdm,
comunicando il via libera del governo al decreto legislativo sui dirigenti della sanita'.
"Si tratta di un decreto estremamente importante che andra' ora nella
Conferenza Stato regioni e concludera' il suo iter entro giugno.
Dal mese di ottobre sara' operativo l'elenco unico nazionale per
quanto riguarda i direttori generali", ha spiegato il ministro.
domenica 12 marzo 2017
IN RICORDO DEL DOTT. LUIGI CONTE
IN RICORDO DEL DOTT. LUIGI CONTE
“Da
molti anni abbiamo sviluppato nell’ambito della nostra società uno
spirito di comunità, una comunità intellettuale che ha condiviso idee,
fantasie ma anche avvenimenti e realizzazioni.
Luigi Conte forse ha proprio questa connotazione, uomo di fatti, di rigore, di serietà intellettuale, apparente ruvido ma veramente disponibile.
Mancherà il suo essere riferimento nell’organizzazione, nelle decisioni, nelle trattative difficili. Mancherà la sua linea di pensiero quanto si voglia larga ma sempre dritta. Ci unisce la tristezza della sua improvvisa mancanza e la consapevolezza delle sue grandi qualità umane e professionali.”
Giorgio Celli
Luigi Conte forse ha proprio questa connotazione, uomo di fatti, di rigore, di serietà intellettuale, apparente ruvido ma veramente disponibile.
Mancherà il suo essere riferimento nell’organizzazione, nelle decisioni, nelle trattative difficili. Mancherà la sua linea di pensiero quanto si voglia larga ma sempre dritta. Ci unisce la tristezza della sua improvvisa mancanza e la consapevolezza delle sue grandi qualità umane e professionali.”
Giorgio Celli
Il Consiglio Nazionale FNOMCeO ricorda con affetto e vicinanza Luigi Conte - Segretario nazionale . "Costruiamo ponti e non alziamo muri ed è questa la prospettiva dalla quale un professione seria e responsabile quale è quella medica deve porsi per affrontare i problemi emergenti della sanità"
sabato 4 febbraio 2017
Day Surgery e Sanità in lutto: è morto il dottor Luigi Conte
CONTE LUIGI Past President SICADS
Udine, 4 febbraio 2017
Quando il dolore si attenuerà,
sarà vivo il ricordo di un grande uomo.
sarà vivo il ricordo di un grande uomo.
È improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari LUIGI CONTE di 69 anni
Ne danno il triste annuncio la moglie Maria, il figlio Alessandro con
Margherita, la sorella Tina, Ermengarda, Caterina assieme alle loro
famiglie.
venerdì 30 dicembre 2016
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